I capi (2020/2021)

I Capi sono soci adulti riconosciuti dall’Associazione in base al conseguimento della nomina a capo e dello svolgimento di un servizio. Tale servizio può essere rivolto direttamente ai giovani soci o realizzarsi in qualità di Formatore di capi adulti o di supporto alle strutture associative a livello di gruppo, zona, regione o nazionale.

La Comunità Capi (spesso abbreviata in Co.Ca. o CoCa) è formata dai soci adulti presenti nel Gruppo e ha lo scopo di elaborare e gestire il progetto educativo, curare la formazione permanente e il tirocinio dei soci adulti, gestire l’inserimento e la presenza dell’Associazione sul territorio locale. La Comunità Capi, nelle forme che ritiene più opportune, esprime tra i suoi capi una capo gruppo e un capo gruppo.

La Comunità Capi del gruppo scout Agesci Porto Torres 1 è composta dai seguenti Capi:

 

CHIARA

Capo gruppo

Capo Branco (Akela)

Incaricata regionale Branca E/G

Brevetto di nomina capo

JACOPO

Capo gruppo

Capo Reparto

Incaricato Regionale Settore Nautico

Brevetto di nomina capo

DANIELA

Aiuto Capo branco (Kaa)

CFT

DAVIDE

Capo branco (Bagheera)

CFT

   

 MIRIANA

Capo reparto

CFM E/G

don PAOLO MULAS

Aiuto capo reparto

CFT

   

CRISTINA

Responsabile gruppo di animazione Piccole Comete

Brevetto di nomina capo

VALENTINA

Supporto educativo

Brevetto di nomina capo

   

LUCA

Capo Clan

Responsabile gruppo di animazione Piccole Comete

Brevetto di nomina capo

 

 

 

Protocollo Covid-19

PROTOCOLLO PER LE ATTIVITÀ CON FREQUENZA SETTIMANALE IN PRESENZA

DEI SOCI DEL GRUPPO AGESCI PORTO TORRES 1

Revisione del 27/10/2020

 

PREMESSA

 

Il presente protocollo è stato adottato formalmente in data 27/10/2020 dalla Comunità Capi del Gruppo Scout Agesci PORTO TORRES 1 che ne è garante e corresponsabile nell’applicazione. Tale documento sarà tempestivamente aggiornato in relazione all’emanazione di nuove disposizioni regolamentari nazionali e locali o specifiche direttive dell’Agesci e dei vari livelli associativi che potranno determinare un allentamento delle misure previste, ma anche ulteriori restrizioni contemplando la possibilità se necessario della sospensione di qualsiasi attività in presenza anche con brevissimo preavviso di tempo. Tutti i Capi del Gruppo sono stati formati/informati sugli aspetti sanitari relativi al Covid-19, su quelli normativi e sui comportamenti da adottare relativamente alle attività con i ragazzi. Rimane implicito il rispetto di tutti gli aspetti di responsabilità educativa e giuridica che i Capi sono tenuti ad osservare. La responsabilità finale sullo svolgimento delle attività è della Comunità Capi di ogni singolo Gruppo (articolo 47 comma 1 statuto Agesci: “ciascun livello dell’associazione è responsabile della propria amministrazione e finanziariamente autonomo”) la quale è tenuta a prendere in considerazione innanzitutto il progetto educativo di Gruppo, il metodo scout dell’Agesci e le norme nazionali/regionali/locali, per maturare poi una scelta di fattibilità e di opportunità.

Le precauzioni generali a monte del presente documento, possono essere così sintetizzate:

  • Lavarsi le mani con acqua e sapone o laddove non disponibile con soluzioni/gel a base alcolica, più volte al giorno;
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani;
  • Tossire o starnutire all’interno del gomito con il braccio piegato o utilizzando un fazzoletto preferibilmente monouso che poi deve essere immediatamente eliminato;
  • Evitare contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, in particolare con quelle con sintomi respiratori;
  • Indossare la mascherina, obbligatoria dai 6 anni di età, ed eseguire l’igiene delle mani prima di indossarla e dopo averla rimossa ed eliminata.

Per bambini e ragazzi devono essere promosse le misure igienico-comportamentali con modalità anche ludiche, compatibilmente con l’età e con il loro grado di autonomia e consapevolezza.

Prima di avviare le attività

  • La Comunità Capi e/o le singole unità indicono una riunione dei genitori in cui vengono presentati il presente protocollo di prevenzione e le regole da seguire durante le attività proposte. I genitori vengono informati in merito alle misure adottate per il contrasto alla diffusione del virus SARS CoV-2, anche a mezzo di materiale informativo opportunamente distribuito. A conferma della volontà di far partecipare i propri figli alle attività estive proposte, i genitori ovvero gli esercenti la responsabilità genitoriale sottoscrivono in originale il modulo “Patto di corresponsabilità con le famiglie per il rispetto delle misure di prevenzione” unitamente al Capo Gruppo. La sottoscrizione del modulo contenente il patto di corresponsabilità è atto obbligatorio per permettere al minore di partecipare alle attività settimanali in presenza organizzate dal Gruppo Scout. Detto modulo contiene l’autocertificazione relativa allo stato di salute del minore, alla sua situazione sanitaria e alla modalità di gestione delle informazioni in ordine allo stato successivo di salute nel prosieguo del periodo di attività. Al momento del primo accesso alla sede e/o al luogo in cui si svolgerà l’attività scout, il Capo dell’unità di riferimento del minore ha il compito di ritirare il patto di corresponsabilità, ribadendo l’impegno del genitore a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione dovesse successivamente verificarsi rispetto a quanto dichiarato nel modulo;
  • La Comunità Capi e/o le singole unità procedono ad attività di sanificazione dei locali utilizzati durante le attività in programma, usando prodotti idonei alla sanificazione; in generale è opportuno:
  1. garantire il ricambio periodico dell’aria in tutti gli ambienti in maniera naturale aprendo le finestre per circa 1 ora, tenendo conto delle attività svolte e delle dimensioni della stanza e del numero delle persone presenti;
  2. non accendere gli impianti di raffrescamento per evitare il possibile ricircolo del virus nell’aria; nel caso sia necessaria l’attivazione dell’impianto è raccomandata la pulizia settimanale dei filtri e/o escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
  3. eseguire la pulizia giornaliera delle superfici con una soluzione disinfettante a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% (equivalente a 1000 ppm) più volte al giorno; nel caso in cui le attività prevedano il pranzo come momento comunitario da svolgersi attorno a tavoli, questi vanno sanificati prima e dopo la consumazione dei pasti. Si rammenta che non è possibile predisporre i pasti per l’intero gruppo di ragazzi; ognuno dovrà essere provvisto di pasto portato da casa;
  4. sanificare i locali una volta al giorno e i servizi igienici almeno due volte al giorno, con una soluzione disinfettante a base di ipoclorito di sodio allo 0,1% (equivalente a 1000 ppm). Quando l’uso dell’ipoclorito di sodio non è adatto al materiale da trattare (es. telefono, apparecchiature di controllo a distanza, maniglie delle porte, pulsanti dell’ascensore, ecc.) utilizzare alcol etilico al 70%;
  5. quando possibile, usare solo materiali di pulizia monouso;
  6. i materiali utilizzati durante le attività, se scambiati e/o utilizzati dai ragazzi, vanno puliti anche più volte durante la giornata; a fine giornata gli stessi vanno disinfettati con soluzione a base di ipoclorito di sodio (0,1%) o a di alcol etilico (70%), sciacquati e asciugati con materiale possibilmente monouso.
  • Ogni membro della Comunità Capi:
  1. Ha letto la normativa di riferimento per lo svolgimento di servizi per l’infanzia e adolescenza in vigore, come ad esempio il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19; decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19; DPCM 11 giugno 2020 e successivi DPCM in materia;
  2. Si tiene aggiornato su ogni successiva modificazione e integrazione alla detta normativa, utilizzando i canali ufficiali. I Capi Gruppo garantiscono di svolgere attività di segnalazione e di aggiornamento;
  3. Possiede conoscenze aggiornate sulle modalità di trasmissione e prevenzione della malattia, in modo da poter svolgere le attività in sicurezza, divenendo moltiplicatore di corrette informazioni/comportamenti;
  4. Se in servizio attivo nelle Branche, firma un’autocertificazione che consegna al Capo Gruppo nella quale dichiara la propria idoneità sanitaria e la conoscenza delle misure da applicare. La stessa autocertificazione viene firmata dagli R/S maggiorenni in servizio nelle unità;
  • La Comunità Capi promuove attività di conoscenza delle precauzioni generali da tenere, anche utilizzando segnaletica, con pittogrammi e affini, idonea ai minori, rivolgendosi anche alle famiglie di provenienza degli stessi minori.

Durante lo svolgimento delle attività:

In fase di organizzazione delle attività da proporre, i Capi delle unità procedono valutando i rischi di eventuale contagio connessi con le proposte educative e laddove debbano partecipare alla celebrazione della SS. Messa, si interfacciano con il parroco celebrante al fine di poter coordinare la proposta.

I Capi fanno attenzione a che i locali utilizzati per lo svolgimento delle attività siano di uso il più possibile esclusivo, al fine di limitare il contagio da parte di terzi: a tal fine si coordinano con il proprietario degli spazi.

Durante le attività devono essere sempre garantiti i seguenti rapporti numerici tra Capi e minori:

  • GRUPPO DI ANIMAZIONE “Piccole Comete” (5-7 anni): 1 adulto ogni 7 bambini
  • Branca L/C (fino a 11 anni): 1 Capo ogni 7 bambini;
  • Branca E/G (da 12 a 16 anni): 1 Capo ogni 10 ragazzi;
  • Noviziati, Clan e Fuochi (dai 16 anni, con presenza di minori): 1 Capo ogni 10 ragazzi.

In ogni attività viene garantita la presenza di un socio maggiorenne dedicato per ogni minore con disabilità se non autosufficiente. Le attività sono in piccoli gruppi e devono essere svolte con la supervisione di un Capo, anche per garantire che la composizione dei gruppi di bambini sia il più possibile stabile nel tempo. Dovranno poi essere evitate attività di intersezione tra gruppi diversi, mantenendo, inoltre, lo stesso Capo a contatto con lo stesso gruppo di minori.

Si ribadisce l’importanza di favorire le attività all’aperto e di organizzare per turni l’utilizzo di spazi comuni (es. durante il momento del pasto), se possibile, con l’obiettivo di ridurre il numero delle persone presenti contemporaneamente nei medesimi locali nonchè contatti prolungati, in particolare in ambienti chiusi, a maggior rischio di eventuale contagio. Si sottolinea il divieto di portare oggetti e materiale da casa se non espressamente richiesti dai Capi.

Durante le attività svolte all’interno (o all’esterno solo in caso di impossibilità a garantire la distanza interpersonale di 1 metro), tutti i partecipanti devono indossare una mascherina personale. La mascherina deve essere sostituita quando dovesse risultare logorata o compromessa (es. sporca, bagnata, elastici rotti, ecc.).

Ogni partecipante si dota della propria personale mascherina e non potrà accedere alle attività senza di essa.

Gestione degli ingressi

  1. I Capi predispongono e garantiscono una zona di accoglienza oltre la quale non sarà consentito l’accesso a genitori e accompagnatori;
  2. I Capi organizzano l’accesso alla struttura anche su turni che evitino assembramenti di genitori e accompagnatori all’esterno;
  3. I Capi in servizio presso gli ingressi sono dotati di mascherina, guanti e termometro ad infrarossi, con cui rilevare la temperatura di tutti coloro che entrano nella zona delle attività e fanno inoltre igienizzare le mani;
  4. I Capi in servizio presso l’ingresso registrano il nome e cognome di ogni partecipante all’attività, compresi gli altri Capi, sull’apposito registro presenze;
  5. Prima di permettere l’accesso nella zona di attività, i Capi in servizio agli ingressi verificano la temperatura degli altri Capi in servizio e dei minori: in caso di temperatura corporea uguale o superiore a 37,5 °C la persona non potrà accedere alla zona delle attività;
  6. I minori possono accedere all’area delle attività avendo con sé almeno una mascherina personale integra.

Chiusura delle attività

Alla fine dell’attività i minori sono riaffidati ai loro accompagnatori secondo le modalità concordate nel modulo “Patto di corresponsabilità con le famiglie per il rispetto delle misure di prevenzione”. Durante questa fase, i Capi addetti controllano che siano costantemente rispettate le distanze interpersonali, se del caso organizzando uscite a turno, sempre in modo da evitare assembramenti nelle aree di accoglienza/uscita. I Capi procedono alla pulizia e sanificazione di tutti gli ambienti e materiali utilizzati durante l’attività con il materiale adatto alla sanificazione e organizzano le scorte dei materiali di pulizia e sanificazione dei presidi di protezione a uso comune.

Misure di prevenzione e protezione durante l’attività

All’interno dell’area delle attività i Capi si premurano di affiggere del materiale informativo in prossimità degli ingressi e dei servizi igienici e nelle aree maggiormente utilizzate, posizionando un numero adeguato di dispenser di gel lavamani/prodotti igienizzanti, con particolare attenzione a coprire le aree più critiche quali ingressi, servizi igienici, aree destinate al consumo dei pasti, aree in cui è previsto l’uso di materiale in comune.

Durante tutta l’attività i Capi verificano che siano seguite le seguenti misure:

  1. Mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro al chiuso e all’aperto;
  2. La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata sempre da tutti i Capi, mentre per i bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età deve essere utilizzata quando non è possibile rispettare il distanziamento fisico di almeno 1 metro.
  3. Igienizzazione frequente delle mani, in particolare prima dei pasti, dopo aver toccato materiali e attrezzature comuni, dopo ogni utilizzo dei servizi igienici, dopo aver tossito o starnutito o soffiato il naso;
  4. Utilizzo esclusivo dei materiali per singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio;
  5. Garantire una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti così come succitato con particolare attenzione ai servizi igienici e le superfici toccate più frequentemente;
  6. In caso di attività al chiuso, favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria;
  7. Eventuali guanti e mascherine usati vanno gettati in contenitori dedicati ai rifiuti indifferenziati;
  8. Divieto di condividere posate, bicchieri, tazze, gavette e borracce e qualsiasi altro oggetto personale durante tutta l’attività. È preferibile che tutto il materiale personale di Capi e ragazzi sia stoccato in uno zainetto accessibile solo dal proprietario.

Come comportarsi in caso di insorgenza sintomi di malessere

Qualora una persona presente iniziasse ad accusare febbre uguale o superiore a 37,5 °C e/o altri sintomi quali tosse raffreddore o congiuntivite se non legati a cause note o evidenti (es. allergie, ingestione di polvere…), il Capo deve isolare il soggetto rispetto agli altri bambini e Capi presenti, assistere il malato utilizzando idonei dispositivi di protezione e contattare i genitori per il rientro a domicilio del minore e, nel frattempo prevedere forme di ulteriore distanziamento.

 

CHECK LIST CON SINTESI RIASSUNTIVA DELLE INDICAZIONI OPERATIVE

  1. Per svolgere attività in presenza (senza pernotto):
  • sottoscrivere con ogni famiglia il patto di corresponsabilità
  • consegnare il presente protocollo ai genitori (tutori legali/affidatari) dei soci ed essere sempre disponibili a chiarire qualsiasi aspetto dello stesso
  • garantire sempre il rapporto di un Adulto ogni minore del Gruppo di Animazione “Piccole Comete” (dai 5 ai 7 anni) un Capi ogni 7 lupetti/e (fino ai 11 anni) e uno ogni 10 per esploratori/guide (dai 12 ai 17 anni); nel caso di attività suddivise per squadriglia/sestiglia dovrà comunque essere sempre prevista la supervisione di un Capo, privilegiando comunque le attività suddivise in piccoli gruppi
  • compilare su apposito registro i nomi dei partecipanti, Capi e ragazzi
  • le persone esterne al gruppo/non censite non potranno partecipare alle attività.
  • nel caso di attività con soci censiti in altri gruppi Agesci le comunità Capi autorizzeranno l’effettuazione previa verifica dei rispettivi protocolli
  • fermo l’obbligo per ogni socio giovane di aver con sé i dispositivi di protezione individuali presciritti dalla legge, i Capi dovranno avere sempre con sé in dotazione un termometro che dovrà essere disinfettato prima e dopo l’uso e una piccola scorta di mascherine di riserva e gel igienizzati nel caso che durante l’attività ve ne sia necessità
  • per le celebrazioni liturgiche si dovranno seguire le disposizioni della parrocchia/diocesi ove queste vengono svolte preavvisando sempre e con congruo anticipo il parroco della propria presenza e del numero previsto di partecipanti
  • nel caso che durante le attività qualche partecipante accusi sintomi suggestivi di patologia Covid-19 (mal di testa, perdita o diminuzione dell’olfatto, “naso chiuso”, debolezza, tosse, mialgia=dolori ai muscoli, rinorrea=naso che cola, mal di gola, difficoltà a respirare, febbre, diarrea, dolori articolari, dolore toracico, dolore alle orecchie) l’attività andrà immediatamente sospesa per il partecipante, che verrà distanziato dal gruppo; nel caso si tratti di minore, saranno avvisati i genitori o esercenti responsabilità genitoriale, che dovranno venire a prenderlo
  • la ripresa delle attività dopo eventuale sospensione sarà subordinata all’autorizzazione della comunità Capi che dovrà rispettare tutte le disposizioni normative relative ai casi sospetti di aver contratto patologie riconducibili al covid-19.

 

  1. Attività in sede o comunque spazi al chiuso
  • ottenere autorizzazione preventiva scritta del gestore/proprietario/parroco informandolo delle date in cui si intende fare le riunioni, coordinandosi per il rispetto di eventuali disposizioni/protocolli parrocchiali o diocesani sull’utilizzo degli ambienti
  • verificare che il numero dei partecipanti in rapporto alla superficie degli ambienti utilizzati consenta il mantenimento della distanza interpersonale di un metro durante le attività
  • effettuare una pulizia (igienizzazione) degli ambienti prima dell’incontro ed una successiva all’utilizzo con particolare attenzione a superfici quali tavoli e maniglie
  • ventilare gli ambienti prima e dopo l’uso e se possibile anche durante la permanenza delle persone
  • organizzare l’accesso e l’esodo in maniera ordinata senza comportare assembramenti o il mancato rispetto della distanza interpersonale
  • apporre cartellonistica ben visibile raffigurante le norme di comportamento
  • indossare sempre la mascherina che copra naso e bocca secondo le istruzioni del ministero della salute - svolgere a tal fine adeguata informazione ai ragazzi, anche mediante attività ludiche o comunque idonee all’età
  • evitare giochi e attività specifiche che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale: nel caso di necessario svolgimento delle attività, fare in modo che i ragazzi indossino adeguatamente i d.p.i. (mascherina e guanti), restando a contatto il minor tempo possibile, lavandosi poi le mani e/o utilizzando gel sanificante
  • mettere a disposizione di tutti i partecipanti soluzione idroalcolica in quantità sufficiente o comunque la possibilità di lavarsi le mani
  • igienizzare e sanificare i servizi igienici prima dell’inizio e alla fine dell’attività e in ogni caso di evidente stato di sporcizia derivato da un uso frequente
  • utilizzare borracce, stoviglie, piatti e bicchieri senza condivisione con altri partecipanti - in caso di mancata dotazione al partecipante, potrà essere fornito materiale usa e getta
  • consumare alimenti al sacco che non dovranno essere condivisi con altri partecipanti
  • nel caso di consumo di cibo “comunitario” lo stesso dovrà essere preventivamente suddiviso in porzioni in zona dedicata e servito da una o più persone che dovranno indossare guanti per il tempo del servizio e nel caso di necessità di piatti e stoviglie ogni persona dovrà essere in possesso di un piatto/gavetta e posate ad uso esclusivamente personale, lo stesso vale per le bevande e l’uso di bicchiere/tazza.

 

  1. Attività all’aperto
  • indossare la mascherina in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza
  • incentivare al raggiungimento del luogo della riunione cercando di limitare l’utilizzo di mezzi pubblici in relazione al numero dei partecipanti
  • nel caso di necessità i partecipanti dovranno essere accompagnati fino al luogo dell’attività con mezzi privati nel rispetto della normativa attuale che regolamenta l’uso delle autovetture
  • effettuare escursioni e assimilabili (ad es. attività motoria in territorio cittadino/urbano) sempre nel mantenimento della distanza interpersonale senza però che sia previsto stazionamento e attività che quindi causino assembramenti (a titolo di esempio è consentito fermarsi per riposare ma non effettuare giochi o mettersi in cerchio a fare racconti, canti, danze…)
  • è consentito effettuare escursioni in aree naturali (ad es boschi, radure, prati) previa verifica della disponibilità delle eventuali proprietà private. in tale caso sono consentite le attività con le stesse raccomandazioni di quelle al chiuso
  • utilizzare borracce, stoviglie, piatti e bicchieri senza condivisione con altri partecipanti - in caso di mancata dotazione al partecipante, potrà essere fornito materiale usa e getta
  • consumare alimenti al sacco che non dovranno essere condivisi con altri partecipanti
  • nel caso di consumo di cibo “comunitario” lo stesso dovrà essere preventivamente suddiviso in porzioni in zona dedicata e servito da una o più persone che dovranno indossare guanti per il tempo del servizio e nel caso di necessità di piatti e stoviglie ogni persona dovrà essere in possesso di un piatto/gavetta e posate ad uso esclusivamente personale, lo stesso vale per le bevande e l’uso di bicchiere/tazza

 

 

 

ALLEGATO:

  • patto di corresponsabilità circa le misure organizzative e igienico-sanitarie e i comportamenti individuali volti al contenimento della diffusione del contagio da covid-19 durante le attività estemporanee/con frequenza settimanale da svolgersi in presenza nel periodo ottobre 2020-gennaio 2021.

P.E. 2016-2019 : un ponte per i 40 anni #fortytogether

Nel 2015, la Comunità Capi, dopo aver verificato il precedente Progetto Educativo  e dopo  una attenta analisi d'ambiente, scrive il nuovo P.E.. Il periodo che attende il gruppo è una delle tappe attese. Nel 2019 il Porto Torres 1 avrebbe compiuto quarant'anni dalla fondazione e il desiderio, il sogno è di vivere questa tappa in modo condiviso, riscoprire la storia che unisce generazioni di scout turritani, rileggere insieme questa storia non con gli occhi dei "reduci", ma per ringraziare dei passi compiuti e rilanciare la proposta dell'Avventura scout per i prossimi anni.

Unire, passaggi ... la Comunità Capi identifica nel PONTE l'immagine di questo nuovo P.E.

scarica il P.E. "Costruttori di ponti"

Dall'introduzione del P.E. 2016-2019 "Costruttori di ponti"

IL SOGNO DEL GRUPPO NEL 2019

Il precedente Progetto Educativo si è concluso con un sostanziale raggiungimento delle mete: il gruppo è in crescita numerica, la formazione dei soci adulti è di buon livello e il gruppo sta recuperando una presenza più attiva nella comunità parrocchiale. I “nuovi orizzonti”, che scaturiscono dallo “Scenario” (la verifica del precedente Progetto Educativo e l’analisi d’ambiente), ci permettono di sognare nuove mete alle quali tendere verso il 2019. Nelle nuove mete è facile individuare realtà, luoghi e persone diverse con le quali entriamo in relazione nel corso della nostra azione educativa.

Papa Francesco, nel corso dell’Udienza per i 40 anni dell’Agesci, ha fortemente sollecitato l’Associazione :

«Sono certo che l’Agesci può apportare nella Chiesa un nuovo fervore evangelizzatore e una nuova capacità di dialogo con la società. Mi raccomando: capacità di dialogo! Fare ponti, fare ponti in questa società dove c’è l’abitudine di fare muri. Voi fate ponti, per favore!».

Il ponte romano è uno dei luoghi significativi e storici della nostra città. Per noi diventa un simbolo del nostro sogno. A fronte di un forte individualismo (e del conseguente frazionamento sociale) e alla costruzione di muri e barriere, noi crediamo, forti delle parole di S.S. Papa Francesco, sia necessario diventare “costruttori di ponti”, uomini e donne capaci di creare relazioni significative e mature.

Il ponte è il luogo della relazione, dell’unione di luoghi diversi. Luogo di incontro di identità diverse. Il ponte è opera di uomini e donne coraggiosi che sanno di unire luoghi e persone. Per questo motivo il PONTE diventa il simbolo del nostro Progetto Educativo di Gruppo (P.E.G.) 2015-2019. Da questo Progetto nasceranno i programmi dei prossimi anni del gruppo scout Agesci Porto Torres 1

Il Parco Nazionale dell'Asinara

Il Parco nazionale dell'Asinara amministrativamente appartiene al comune di Porto Torres. In precedenza noto come carcere dell'Asinara, fu istituito con decreto il 28 novembre 1997. L'intero territorio del Parco nazionale è rappresentato dall'isola dell'Asinara.

I decreti istitutivi del Parco nazionale, dell'Ente parco e dell'Area marina protetta Isola dell'Asinara sono stati emanati nel 2002. La storia del Parco ha però inizio nel 1967, con un convegno tenutosi a Porto Torres e riguardante la possibilità della restituzione dell'isola al comune stesso. All'epoca il carcere era ancora in attività. Nel 1984 fu organizzato, sempre a Porto Torres, un convegno internazionale sui parchi durante il quale si meditò sulla possibilità di istituire un parco naturale sull'isola. Alcuni rappresentanti politici, nel 1988 proposero un disegno di legge nel quale si prevedeva il trasferimento dell'isola dal demanio dello Stato alla Regione Sardegna.

Nel 1994, con l'approvazione della legge sui parchi (la n. 394/91) viene creato il Parco nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, e Isola dell'Asinara e, nel 1992 viene firmata l'intesa Stato-Regione che formalizza la creazione del parco. Il decreto di perimetrazione provvisoria dell'area del parco sarà emanato il 28 novembre del 1997. Il carcere sarà ufficialmente chiuso il 31 dicembre dello stesso anno.

L'istituzione del Parco Nazionale e dell'Ente Parco avviene per D.P.R. 3 ottobre 2002, mentre con D.M. 13 agosto 2002 viene istituita l'area marina protetta, con ricadute positive per l'economia di Porto Torres, per il rilancio turistico del Golfo, ma anche con ricadute negative per l'integrità dell'isola e l'efficacia dell'azione protettiva del Parco Nazionale.

Accesso riservato