La cucina trapper

La tecnica della cucina trapper è essenziale, semplice e veloce. Non deve essere fatta su fiamme ma solo su braci ardenti (molte braci). Non si dovrebbero usare utensili, ma solo materiale fornito dal bosco. Si possono cucinare: pane, bistecche, cipolle, spiedini, salamini, uova, banane, mele, patate, pesce...

PREPARIAMO LE BRACI 
Per produrre le braci adatte alla cucina trapper è necessario accendere un fuoco, avendo l'accortezza di scegliere particolari tipi di essenze. Solitamente il pino, la quercia o il carpino sono quelle più indicate per la cucina trapper perché la loro combustione produce un'ottima brace; scegliete l'essenza non tanto quanto per la sua velocità di combustione ma quanto per la qualità del carbone prodotto. I vostri cibi impiegheranno un tot di tempo per cuocere per questo è sempre meglio abbondare con le braci; quando il vostro fuoco sarà acceso caricatelo abbondantemente (ma senza esagerare) con la legna e lasciatela bruciare tranquillamente. Per la costruzione della buca del fuoco, fate riferimento a questo paragrafo.

UTENSILI DI COTTURA 
Sappiamo che con la cucina trapper non si possono usare pentole e tegami, ma come cuciniamo allora? Semplicemente usando quello che ci offre la natura. Il più semplice utensile da costruire è il classico bastoncino o toffoletta come lo chiama qualcuno; cercate un ramo verde abbastanza dritto e spesso (7mm, 1cm di diametro) e spelatelo con il coltellino (fate attenzione); poi appuntitelo e infilateci le vostre cibarie. Un consiglio: lasciate la corteccia solo sul "manico" per evitare che vi scivoli quando lo maneggiate.
Se siete fortunati da scovare un ramo che si biforca potreste sempre usarlo per cuocere le salamelle in maniera più ordinata . E i tempi di cottura? Beh essenzialmente dipende dai vostri gusti. Personalmente preferisco la carne ben cotta e croccante per cui la lascio abbrustolire ben bene; c'è anche chi la mangia appena scottata. La risposta a questa domanda dovete chiederla al vostro palato.

Se avete tempo, magari mentre il fuoco produce le braci, potete cimentarvi nella costruzione di utensili un po' più complessi; ad esempio grigliette fatte con rami verdi intrecciati. Le foto qui sotto ne mostrano solo alcuni tipi, occorre avere un po' di fantasia e di inventiva.

CUCINARE IL POLLO
Da esperienza personale, cucinare il pollo non è la cosa più semplice da fare quando si mangia alla trapper. Gli inconvenienti emergono essenzialmente quando si arriva alla fase di cottura; i tempi per cuocere un pollo sono molto labili. Mi è capitato di mangiare polli di tutti i tipi: fuori ben cotti e croccanti, dentro crudi al massimo, o viceversa stracotti dentro ma con la pelle cruda. Il pollo in ogni modo richiede molto più tempo di qualsiasi altro cibo cotto alla trapper (fatta eccezione per il maiale, dove in un S.Giorgio i tempi di cottura hanno sfiorato le 12 ore).Secondo me ci vogliono due elementi per cuocere bene un pollo: una buona dose di fortuna e il saper stimare perfettamente i tempi di cottura, oltre a verificare ogni 20 minuti lo stato del volatile. Nella pratica, dopo aver pulito il pollo, spennatolo e tolto le interiora (magari potete anche aromatizzarlo con qualche ripieno alle erbe), date un'occhiata ai disegni sottostanti che vi illustrano uno dei migliori modi (oltre al classico bastoncino) per cuocere un pollo. 

PICCOLE RICETTE

Direttamente dai nostri quaderni di caccia, ecco a voi una serie di prelibate (si fa per dire) ricette trapper apprese o inventate lungo gli anni di reparto:

Banane al cioccolato
Praticate dei fori quadrati nella buccia della banana, estraetene la polpa e sostituitela con pezzettini di cioccolato. Dopodiché richiudete le finestrelle con i quadratini di buccia ed avvolgete la banana nella carta stagnola. Mettete il frutto sotto la brace e lasciate cuocere.
Patate all'uovo
Prendete una grossa patata, tagliatene la parte superiore a mo' di coperchio e con un cucchiaino, pazientemente svuotatela dalla polpa (che potrete riutilizzare).Rompete un uovo e versatelo nella vostra patata. Prendete il tappo e infilateci uno stuzzicadenti come manico, indi tappate la patata. Avvolgetela nella carta stagnola e mettetela sotto le braci. Ogni tanto controllate lo stato dell'uovo, alzando il "coperchio" che avete fatto; fatela cuocere finché l'albume non è bianco.

Salamelle al rosmarino
Quando cuocete le salamelle, salamini o luganeghe, dovete avere l’accortezza di bucare lo strato di pellicina che ricopre la carne per assicurare una buona cottura anche all'interno. Praticate dei leggeri tagli su questa pellicola, alzatela quanto basta per infilarci delle foglie di rosmarino. Dopodiché infilzatele pure nei vostri bastoncini e scoprirete che le vostre salsicce avranno un buon sapore di spezie.

Uova alla piastra
Si tratta semplicemente di far cuocere un uovo all'occhio di bue su di una piastra di pietra refrattaria, cosparsa di aromi. La piastra poggerà su di un buono strato di braci cosicché il calore si diffonderà su tutta la superficie della piastra, assicurando una cottura uniforme.

Mele zuccherate
E' una delle ricette più classiche e diffuse nella cucina trapper. Infilzate due mele su di un ramo a forcola (o una se vi basta), togliendo il picciolo e praticando dei buchi quadrati profondi circa 2cm.Infilateci delle zollette di zucchero o dello zucchero sciolto e metttele a cuocere sul fuoco. Il calore scioglierà lo zucchero che impregnerà la vostra mela. E' veramente buona ragazzi, parola di scout!

TRUCCHI DEL VECCHIO TRAPPER
Il vecchio trapper ci svela una serie di consigli su come rendere i nostri cibi più gustosi ed evitare dei guai col fuoco...vediamo cosa dice:

  • Ricordate che l'olio e l'acqua non vanno d'accordo, specialmente alle alte temperature. Non versate acqua sull'olio bollente;
  • Lasciate le cose che si deteriorano col caldo (frutta, formaggi) al fresco nell'acqua corrente o fuori dalla tenda di notte.
  • Per rendere più gustosa la carne di pollo, infilateci dei pezzetti di lardo alternandoli a quelli di carne.

Quando cuocete le uova con la carta stagnola, assicuratevi di averle ben ricoperte e che non sia rotte. Il risultato, vi assicuro, che sarebbe disastroso (uovo carbonizzato).

Le patate alla brace non vanno mai spelate; avvolgetele cosi come sono nella carta stagnola.

Per cuocere al meglio i volatili, usate dell'argilla se potete. Non spennate l'uccello perché dopo la cottura, l'argilla si sarà attaccata alle piume e, aprendo l'involucro, le penne si staccheranno come niente.

Ricordatevi sempre di praticare dei fori sulla pellicina che ricopre gli insaccati. Questo per assicurare una buona cottura anche all'interno della carne.

Quaderno di caccia E/G

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