35,10,0,50,1
25,600,60,0,3000,5000,25,800
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,5000
0,2,1,0,2,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Apertura Anno scout 2017/2018
Apertura Anno scout 2017/2018
Campo Estivo 2016
Campo Estivo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Firma Carta di Clan - 1980
Firma Carta di Clan - 1980
By Agesci Porto Torres 1
Campo Estivo di gruppo 2016
Campo Estivo di gruppo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Branca RYS 2014
Route Nazionale Branca RYS 2014

La lunga estate dei campi 2017

Con la “fiesta” di lunedì scorso, si è concluso un intenso anno di attività scout. Come di consueto, l’anno scout si conclude con i campi estivi che, quest’anno, sono stati realizzati a partire dal 24 giugno e si sono conclusi il 5 agosto. Quattro diversi campi, in tre luoghi diversi, per le diverse fasce di età seguite dalla Comunità Capi del Porto Torres 1: la scoperta del luogo, il valore della comunità, la meraviglia per il creato sono stati gli ingredienti comuni dei quattro campi.

I primi a partire sono stati i lupetti del branco “Seeonee” che hanno vissuto otto giorni nel territorio di Lei (NU), presso la baita comunale di Zuncos. Nel bosco e nelle campagne di Lei, i lupetti hanno potuto scoprire anche alcuni lavori poco noti a chi vive nelle città: la visita di un’azienda del posto ha permesso ai lupetti di vedere il processo di lavorazione del formaggio e di poter gustare i prodotti del luogo. L’ambientazione fantastica delle attività, il percorso di catechesi e le molteplici attività proposte hanno completato le Vacanze di Branco. Al termine delle Vacanze di branco, i più piccoli del gruppo di animazione (5-7 anni) hanno raggiunto la baita di Zuncos per vivere la loro prima esperienza di attività in pernottamento. Scoprire i suoni e le sensazioni del bosco; utilizzare le proprie mani e scoprire nuove abilità; utilizzare linguaggi che superano le semplici parole e vedono tutto il corpo coinvolto nella comunicazione: sono solo alcune delle attività proposte ai più piccoli. Alla conclusione del campetto, i bambini del gruppo di animazione hanno presentato ai genitori una breve rappresentazione, sintesi della catechesi sviluppata nel corso dell’anno. A questi primi due campi hanno partecipato trentatre bambini.

La terza attività realizzata è stata la Route Estiva, il campo estivo del clan (ragazzi 16-21 anni). Il clan, per la tradizionale attività di chiusura dell’anno scout, ha aderito a “Se la terra trema”, proposta dell’Agesci Marche finalizzata alla scoperta delle terre colpite dal terremoto nello scorso anno e al servizio fra le popolazioni marchigiane. I rover e le scolte turritani sono stati gemellati con i clan di Trabia 1 e Vittoria 1 (entrambi siciliani) e con il Trezzano s/n 1 (Lombardia). Il campo mobile ha permesso ai ragazzi di incontrare e ascoltare le testimonianze di uomini e donne che hanno raccontato le difficoltà di chi vive senza una casa, ma anche il coraggio di non voler abbandonare le terre nelle quali sono nati. Particolarmente significativa è stata la visita della zona rossa del centro storico di Camerino: il “silenzio assordante” delle strade deserte e la vegetazione che sembra voler prendere il sopravento sulle costruzioni umane, sono sicuramente i due aspetti che hanno colpito i ragazzi. Accompagnati da un giovane amministratore della città marchigiana, i rover e le scolte hanno ascoltato il racconto dei giorni del terremoto. Dopo l’esperienza del campo fisso a Camerino, il clan di formazione ha attraversato i centri di Pievebovigliana (anch’esso durante colpito dal terremoto) e di Polverina, per arrivare a Montalto di Cessapalombo. Grazie alla disponibilità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, i rover e le scolte hanno potuto attraversare i bellissimi sentieri del Parco. A Montalto, i ragazzi hanno potuto visitare il “giardino delle farfalle”, una bellissima iniziativa, portata avanti da alcuni giovani che, con grande coraggio, nonostante i danni subiti dal sisma, hanno deciso di portare avanti il loro sogno. L’amore per il territorio e la comunità e la determinazione sono aspetti che i ragazzi hanno colto nella testimonianza di Patrizio e Fabiana. Gli ultimi due giorni, vissuti dal clan di formazione a Monastero, sono stati giorni di conoscenza dei progetti che i marchigiani hanno ideato per far ripartire la vita nelle terre martoriate dal terremoto. Particolarmente significativo il racconto della Sibilla e dei monti Sibillini che, sotto un cielo stellato, ha presentato un professore/attore.

Le testimonianze di Leo, Giampiero, Laura; gli incontri con tecnici dell’INGV, organizzati dall’Agesci Marche, o quelli casuali avvenuti per strada con la gente dei vari paesi attraversati; l’ospitalità e la disponibilità delle amministrazioni comunali; l’organizzazione degli scout marchigiani; la sintonia e l’amicizia strette, in pochi giorni, con gli scout siciliani e lombardi; il desiderio e l’impegno, dei rover e delle scolte, di poter essere utili alle popolazioni terremotate: sono in sintesi il carico esperienziale che i ragazzi turritani dell’Agesci si portano a casa da questa route estiva. Alla route estiva hanno partecipato cinque rover e scolte.

Il reparto Warington (scout 11 – 16 anni) è stata l’unità che ha concluso le attività dell’anno scout. Quest’anno il campo estivo si è svolto a Capo Comino. Una scelta legata alla possibilità di poter svolgere attività nautiche. Il campo è stata realizzato in gemellaggio con il reaprto del Cagliari 4. Il clima di gemellaggio, confronto e allegra condivisione ha caratterizzato il campo estivo. Non è la prima volta che i due reparti, entrambi nautici, vivono esperienze di campo insieme. I ragazzi hanno potuto affinare le tecniche per la conduzione delle canoe, il nuoto e  la conoscenza dell’ambiente marino. Il tutto nello splendido scenario marino della costa orientale della Sardegna. Il campo ha visto la partecipazione di quindici esploratori e guide.

Dal 24 giugno, con la realizzazione di diversi incontri, è continuato anche il lavoro di lancio e progettazione di un secondo gruppo Agesci nella città di Porto Torres. Un gruppo di adulti della Comunità Capi ha proposto attività educative a bambini della parrocchia di Santi Martiri. Il cammino per il secondo gruppo scout è impegnativo, ma la passione educativa della Comunità educante è decisamente molto forte. Il nuovo anno sarà decisivo per la nuova realtà scout turritana. Alle attività hanno partecipato una decina di bambini e un primo gruppo di adulti, extrassociativi.

Ora un breve periodo di “vacanze” sarà utile per far sedimentare le tante esperienze vissute, per raccontare agli altri e per avvicinare alla vita scout bambini e ragazzi. Sono aperte le iscrizioni al gruppo di animazione e al gruppo scout. Utili informazioni sono reperibili sul sito internet (http://www.portotorres1.org) e sui vari canali social del gruppo scout.

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