Se la terra trema - Route Estiva 2017

Con la Route Estiva, domenica 30 luglio si sono concluse le attività del Clan “La fenice”, l’unità che fa parte del gruppo scout Agesci Porto Torres 1 e che riunisce i ragazzi e le ragazze dai 16 ai 20 anni. Il clan, per la tradizionale attività di chiusura dell’anno scout, ha aderito a “Se la terra trema”, proposta dell’Agesci Marche finalizzata alla scoperta delle terre colpite dal terremoto nello scorso anno e al servizio fra le popolazioni marchigiane. I rover e le scolte turritani sono stati gemellati con i clan di Trabia 1 e Vittoria 1 (entrambi siciliani) e con il Trezzano s/n 1 (Lombardia).

Il campo mobile ha permesso ai ragazzi di incontrare e ascoltare le testimonianze di uomini e donne che hanno raccontato le difficoltà di chi vive senza una casa, ma anche il coraggio di non voler abbandonare le terre nelle quali sono nati. Particolarmente significativa è stata la visita della zona rossa del centro storico di Camerino: il “silenzio assordante” delle strade deserte e la vegetazione che sembra voler prendere il sopravento sulle costruzioni umane, sono sicuramente i due aspetti che hanno colpito i ragazzi. Accompagnati da un giovane amministratore della città marchigiana, i rover e le scolte hanno ascoltato il racconto dei giorni del terremoto. Dopo l’esperienza del campo fisso a Camerino, il clan di formazione ha attraversato i centri di Pievebovigliana (anch’esso durante colpito dal terremoto) e di Polverina, per arrivare a Montalto di Cessapalombo. Grazie alla disponibilità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, i rover e le scolte hanno potuto attraversare i bellissimi sentieri del Parco. A Montalto, i ragazzi hanno potuto visitare il “giardino delle farfalle”, una bellissima iniziativa, portata avanti da alcuni giovani che, con grande coraggio, nonostante i danni subiti dal sisma, hanno deciso di portare avanti il loro sogno. L’amore per il territorio e la comunità e la determinazione sono aspetti che i ragazzi hanno colto nella testimonianza di Patrizio e Fabiana. Gli ultimi due giorni, vissuti dal clan di formazione a Monastero, sono stati giorni di conoscenza dei progetti che i marchigiani hanno ideato per far ripartire la vita nelle terre martoriate dal terremoto. Particolarmente significativo il racconto della Sibilla e dei monti Sibillini che, sotto un cielo stellato, ha presentato un professore/attore.

Le testimonianze di Leo, Giampiero, Laura; gli incontri con tecnici dell’INGV, organizzati dall’Agesci Marche, o quelli casuali avvenuti per strada con la gente dei vari paesi attraversati; l’ospitalità e la disponibilità delle amministrazioni comunali; l’organizzazione degli scout marchigiani; la sintonia e l’amicizia strette, in pochi giorni, con gli scout siciliani e lombardi; il desiderio e l’impegno, dei rover e delle scolte, di poter essere utili alle popolazioni terremotate: sono in sintesi il carico esperienziale che i ragazzi turritani dell’Agesci si portano a casa da questa route estiva.

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