35,10,0,50,1
25,600,60,0,3000,5000,25,800
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,5000
0,2,1,0,2,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Apertura Anno scout 2017/2018
Apertura Anno scout 2017/2018
Campo Estivo 2016
Campo Estivo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Firma Carta di Clan - 1980
Firma Carta di Clan - 1980
By Agesci Porto Torres 1
Campo Estivo di gruppo 2016
Campo Estivo di gruppo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Branca RYS 2014
Route Nazionale Branca RYS 2014

Tempo sospeso - desiderio di Avventura

Abbiamo superato i due mesi dal lockdown, provocato dalla pandemia. Un tempo che abbiamo definito come "tempo sospeso" in particolare per chi, come noi scout, non siamo abituati a restare, inattivi, con le mani in mano. In effetti, anche se con tantissimi difficoltà, dovute al fattore sorpresa dell'epidemia, per il gruppo scout Porto Torres 1, come per tanti altri gruppi scout, solo parzialmente possiamo dire trattarsi di un tempo sospeso. Sicuramente, a tutti noi (bambini, ragazzi e capi) mancano le attività all'aperto, l'incontro con i fratellini/sorelline e i compagni di strada: ci manca il gusto di una allegra caccia nel bosco; il profumo di un fuoco attorno al quale cantare i nostri canti; la fatica di una dura salita e il peso dello zaino.
Ciò detto, non siamo comunque rimasti con le mani in mano. Come gruppo abbiamo continuato il nostro percorso su strade nuove (e provvisorie), non semplici perchè inesplorate, ma ci si è messi d'impegno per mantenere accesa la "fiamma" (Aquile Randagie docent). Proviamo a raccontare i nostri due mesi in fase 1: pronti per la fase 2 ma soprattutto, pronti, per la fase di vera ripartenza.
E' dura, ma insieme ce la faremo #bettertogether

Oltre al percorso propriamente scout, la nostra Comunità Capi offre un servizio educativo aggiuntivo con un gruppo di animazione rivolto ai bambini di età compresa fra i 5 e i 7 anni, le cosidette "Piccole Comete". Si tratta di un'esperienza di incontro, in sede ma anche con attività all'aperto, attraverso la quale si offre ai piccoli la possibilità di socializzare e di imparare piccole regole di convivenza con i coetanei. Il tutto attraverso il gioco, il racconto, le attività espressive e di manualità. Non potendo incontrare le nostre Piccole Comete (una decina di bambini/e), i capi responsabili di questa fascia di età hanno proposto diverse attività, veicolate attraverso un giornalino online (giunto alla settima uscita-qui l'archivio con tutti i numeri): racconti fantastici da condividere con i genitori e fratellini/sorelline; personaggi da colorare; piccoli lavori di manualità (nell'ultimo numero del giornalino, i bambini hanno realizzato un rosario con materiali facilmente reperibili in casa). La scorsa settimana, insieme ai loro genitori, le Piccole comete hanno incontrato i capi e, insieme a loro, hanno dato vita al racconto del brutto anatraccolo: i bambini avevano precedentemente realizzato diversi animali, sagome di carta colorate e con una cannuccia sul retro, che rappresentavano i protagonisti del racconto. Le Piccole Comete sono in attesa di potersi incontrare, dopo aver tolto la corona al dispettoso virus, in sicurezza e nel rispetto di quelle regole che loro hanno imparato per primi a rispettare.

Durante questo periodo, i vecchi lupi del Branco Waigunga si sono ritrovati a dover riformulare e reinventare le attività, momenti che potessero far divertire i lupetti, e allo stesso tempo provare a far vivere questo momento di difficoltà in allegria e spirito di comunità. I vecchi lupi hanno inizialmente proposto un giornalino contenente attività, ispirate alla giungla di Kipling: cruciverba, disegni da colorare. In seguito, sono state proposte, attraverso il gruppo whatsapp dei genitori, diverse sfile su prove di giardinaggio, cucina, disegno. Infine, il branco Waigunga si è incontrato diverse volte, sulla piattaforma zoom, e durante gli incontri i lupetti, guidati dai vecchi lupi, con il coinvolgimento dei genitori, i lupetti giocano insieme, si mascherano nei più diversi personaggi (medici, parrucchieri, musicista ecc). Nel corso degli incontri, vengono proposte anche attività di manualità ed espressione.

Il Reparto Warington nelle prime settimane ha lanciato, su Instagram, la knotschallenge: una sfida in cui ogni 48 mandavamo il video di un nodo e i partecipanti dovevano rifarlo e mandarci il video. Subito dopo, sono ricominciate "le riunioni" e ogni giovedì ci vediamo con i ragazzi su zoom. Durante le riunioni, insieme ai capi, gli esploratori e le guide:
1. hanno svolto un'attività sulle imprese di squadriglia (si è cercato, con i ragazzi, di rimodularle l'idea iniziale per far proseguire i lavori da casa)
2. hanno lavorato sulle specialità individuali (suddivisi in ambiti - nautica campismo e espressione - i ragazzi hanno iniziato a pensare a cosa fare per ottenere la specialità e hanno compilato la carta di specialità
Alcune riunioni sono state dedicate interamente ai giochi. Bellissima la caccia al tesoro realizzata su google maps! I ragazzi hanno proseguito con i lavori sulle specialità individuali, definito bene il lavoro da svolgere e hanno iniziato a lavorarci. Oltre al lavoro in reparto, si aggiungano le riunioni delle squadriglie (Martin in primis). Infine, nonostante il tempo sospeso, anche quest'anno il reparto ha ricordato S.Giorgio, patrono degli esploratori e delle guide, coinvolgendo tutto il gruppo: una videochiamata, con la partecipazione di piccole comete, lupetti, esploratori/guide, rover/scolte, capi e genitori per poter rinnovare la Promessa Scout. BRIVIDI !!!!!
Ovviamente, il desiderio più grande del nostro reparto nautico è di poter riprendere quanto prima le attività in acqua: una bella uscita in kayak o in barca a vela; immersioni; e tanto altro, presto saranno nuovamente nelle mani dei nostri ragazzi.

Complice forse il piccolo numero della comunità R/S (ma non è solo questa la motivazione), il clan la sorgente dal primo momento di sospensione delle attività tradizionali (e vere) ha sempre mantenuto costanti gli appuntamenti e le attività. Gli incontri (su piattaforma Zoom) sono stati dedicati alla scrittura della Carta di Clan, al confronto su diverse tecniche e alla programmazione delle attività future: il clan non dispera, anzi ci crede, si possa realizzare anche quest'anno una route estiva. Non sarà la route estiva che si era sognata nel corso dello scorso autunno (si progettava una route in Austria o in Polonia), ma sarà comunque Route Estiva. E i ragazzi si stanno impegnando in questi giorni per poter realizzare l'esperienza, non appena le autorità daranno il permesso. Oltre alle riunioni settimanali, i nostri novizi hanno partecipato alla Sfida 2.0, promossa dal clan del SS 8. In sostituzione del Challenge, la tradizionale attività organizzata annualmente per i novizi della Zona di Sassari, sempre con l'utilizzo delle videochiamate, i novizi della zona di Sassari si sono sfidati in prove tipicamente scout: pionieristica, pronto soccorso, natura, espressione, manualità. Oltre al piacere della partecipazione, le pattuglie dei nostri ragazzi hanno avuto un piazzamento d'onore nella classifica finale. Dopo la Sfida 2.0, i nostri r/s (con in coinvolgimento di Emanuela, capo squadriglia dei Martin), hanno partecipato al Lockdown Scout Challenge 2020, organizzato dalla pagina facebook "Fedeli e Ribelli". Anche in questo caso, i nostri ragazzi hanno messo alla prova le loro capacità tecniche scout, insieme ad oltre 900 r/s di varie parti d'Italia. Ultima attività che elenchiamo, anche se fa parte della fase 2, il prossimo fine settimana, una nostra scolta, Nadia, parteciperà ad un evento di progressione personale a partecipazione individuale (E.P.P.P.I.), programmato da Agesci Sardegna, e dedicato al tema della comunicazione. Un evento formativo molto interessante, con la partecipazione di esperti della comunicazione (giornalisti, fotografi ecc), per imparare l'arte del racconto e, in particolare, l'arte del raccontare lo scautismo oggi, in questo tempo.

Anche la Comunità Capi non ha mai interrotto la sua attività. Oltre al servizio prestato come supporto alla Caritas parrocchiale e al centro della "Spesa sospesa", i capi hanno proseguito i loro incontri, staff e comunità capi. Il tempo sospeso è stato dedicato a comprendere quali margini di manovra erano possibili per l'azione educativa. Le giuste regole poste dall'autorità, la Vocazione al servizio e la necessità di conservare e proseguire il percorso educativo sono state le coordinate che hanno guidato i passi dei capi. In questo periodo, oltre ad aver partecipato all'Assemblea Regionale e ai vari incontri zonali dei capi unità, la comunità capi ha dedicato attenzione alla verifica del Progetto educativo giunto alla sua scadenza ("Costruttori di ponti"); ha elaborato una serie di questionari (rivolti ai ragazzi, ai genitori e agli educatori/agenzie educative) per poter avere un'analisi d'ambiente aderente alla realtà attuale; ha dedicato attenzione al futuro dell'associazione, attraverso il confronto su a.p.r. e l'elaborazione di idee e proposte da portare all'attenzione del livello regionale. Infine, la Comunità Capi ha tenuto in costante monitoraggio le attività svolte dal gruppo di animazione e dalle unità durante questo periodo di sospensione, ipotizzando scenari per la prossima estate (route estiva, campi o attività all'aperto con la partecipazione di bambini e ragazzi). Le prossime attività vedranno i capi, oltre al definire le attività estive, impegnati nella formazione capi (con un incontro dedicato all'ambiene acqua) e nella individuzione di obiettivi e immagini simboliche del prossimo Progetto Educativo di gruppo (per un utile approfondimento, rimandiamo all'articolo relativo) che dovrebbe essere elaborato entro il prossimo autunno. Anche la Comunità Capi è ben presente!

 

 

0
0
0
s2smodern
powered by social2s