35,10,0,50,1
25,600,60,0,3000,5000,25,800
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,5000
0,2,1,0,2,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Apertura Anno scout 2017/2018
Apertura Anno scout 2017/2018
Campo Estivo 2016
Campo Estivo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Firma Carta di Clan - 1980
Firma Carta di Clan - 1980
By Agesci Porto Torres 1
Campo Estivo di gruppo 2016
Campo Estivo di gruppo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Branca RYS 2014
Route Nazionale Branca RYS 2014

Passabili in salotto, indispensabili in un naufragio

"Uno scout è un uomo passabile in un salotto, indispensabile in un naufragio" - Si tratta di una frase scritta dal fondatore del Movimento Scout, Lord Baden-Powell. Nei suoi scritti il termine Protezione civile non appare mai; ma altri concetti (servizio, civismo, pronto intervento) sono ben presenti nei suoi scritti, tanto da potersi riassumere nel motto "Estote parati".

La Comunità Capi, nel suo percorso di formazione, ha incontrato, lunedì 10 febbraio, la Pattuglia di Protezione Civile Agesci della Zona di Sassari. Una serata dedicata all'approfondimento del rischio incendi. Una "chiacchierata" interessante per mettere in luce i rischi e le attenzioni che, non solo come scout, dobbiamo tenere presenti nelle nostre attività, anche quotidiane. Questo primo incontro è il primo di una serie dedicata alla formazione e all'approfondimento della sicurezza.

Nell'approfondimento, riportiamo un articolo tratto dal sito della Pattuglia di Zona P.C. della Zona di Sassari. Una breve storia degli interventi di Protezione Civile Agesci.


Dal sito settore EPC Agesci Zona di Sassari

 

Descriviamo in questa scheda i principali interventi dell'Associazione in operazioni di soccorso nelle calamità che ripetutamente hanno colpito il nostro paese. Una breve rassegna, che senza trionfalismi, vuole solo evidenziare la costante attenzione dello scautismo nei confronti delle situazioni in cui l'Uomo sofferente chiede solidarietà, rispetto, amore.  A titolo di precisazione ricordiamo che l'AGESCI è nata nel 1974 dalla fusione delle due associazioni scout cattoliche italiane, l'ASCI (maschile) e l'AGI (femminile); gli interventi di P.C. antecedenti tale anno vanno ascritti pertanto a tali associazioni.

1951 ALLUVIONE DEL POLESINE E CALABRIA Intervento di assistenza ai sinistrati, raccolta e distribuzione generi di prima necessità, assistenza presso i luoghi di ospitalità degli sfollati. Organizzazione di una autocolonna di soccorso per la Calabria.

1957 ALLUVIONE IN PIEMONTE (Val di Susa) Intervento di circa 100 volontari, ripristino delle comunicazioni, di aiuto per la rimozione dei detriti dalle case.

1963 DISASTRO DEL VAJONT Recupero delle salme, assistenza al censimento e seppellimento delle vittime, assistenza presso i luoghi di ricovero dei superstiti. In questa occasione L'ASCI ha ricevuto la medaglia di bronzo al Valor Civile.

1966- FRANA DI AGRIGENTO Assistenza agli sfollati.

1966 ALLUVIONI DI FIRENZE - VENETO - TRENTINO Intervento scout da tutte le regioni d'Italia. 7000 volontari impegnati dal 4 Novembre al 31 Dicembre nella raccolta e distribuzione di 150 autocarri di materiale e di 6 milioni di lire per gli alluvionati. Recupero salme, pulizia abitazioni, assistenza per il controllo della circolazione stradale, assistenza ai sinistrati. Durante il periodo natalizio vengono realizzati dei cantieri di lavoro in Veneto e Trentino su coordinamento del Ministero degli Interni.

1968 TERREMOTO DEL BELICE Attività svolte: ricerca feriti, recupero salme, distribuzione generi di prima necessità, montaggio tende e servizio nelle tendopoli, ricerca e concentramento degli animali dispersi, recupero masserizie dalle case.

1970 ALLUVIONE A GENOVA Intervento di circa 600 volontari impegnati nel soccorso alle vittime, recupero salme, ricognizione in località isolate, recupero masserizie.

1976 TERREMOTO DEL FRIULI Nel periodo da Maggio a Ottobre sono intervenuti più di 7000 volontari nei 5 centri affidati all'intervento AGESCI. Nel periodo immediatamente successivo alla prime scosse, l'opera degli scouts è consistita nell'assistenza alle persone, montaggio e coordinamento delle tendopoli, servizio nelle mense, gestione magazzini e distribuzione materiali. Nel periodo estivo cantieri di lavoro con attività di montaggio prefabbricati, aiuto nei lavori agricoli, assistenza presso i centri più isolati, animazione scolastica per i bambini. Dopo le scosse telluriche di Settembre e per tutto l'inverno gruppi più ristretti di volontari hanno operato presso centri scolastici con attività di animazione per i bambini. Nell'estate 1977 altri cantieri di lavoro.

1980 TERREMOTO IN IRPINIA Coinvolti più di 10.000 volontari. Prima fase di soccorso alle popolazioni colpite, montaggio tendopoli, gestione mense e luoghi di ricovero sfollati, censimento delle abitazioni, magazzini, distribuzione foraggio alle stalle isolate. Nei messi estivi cantieri di lavoro. Dalla fine del 1980 e per tutto il 1981 è rimasto in funzione un centro di aiuto a S.Angelo dei Lombardi gestito da volontari scout.

1985 STAVA Intervento di 40 volontari, assistenza alla famiglie delle vittime per il riconoscimento delle salme.

1987 VALTELLINA Intervento di 500 volontari, aiuto alla popolazione per lo sgombero delle case dal fango e detriti, gestione mensa presso un centro di ricovero sfollati.

1990 SICILIA ORIENTALE Intervento di 300 volontari nel terremoto

 

1991-1992 - 1993

AZIONI DI SOLIDARIETA' INTERNAZIONALE In tre anni sono stati coinvolti oltre 10.000 volontari scout in attività di assistenza ed aiuto umanitario alle popolazioni colpite da eventi bellici come nell'ex-Jugoslavia o travolte dal crollo dei regimi totalitari dell' est come in Romania e soprattutto in Albania. Sono stati realizzati numerosi campi di lavoro e di assistenza sia in Italia nelle strutture di accoglienza dei rifugiati che in Slovenia e Croazia. Sono state inviate centinaia di tonnellate di viveri e generi di prima necessità coinvolgendo tutti i livelli associativi. In Albania gli Scout hanno operato interventi presso strutture pubbliche collaborando alla ristrutturazione di Orfanotrofi, Scuole, Ospedali, Chiese ecc.

1996 ALLUVIONE IN TOSCANA A giugno, nella regione dell'Alta Versilia, intervento di oltre 250 volontari scouts. Nei 17 giorni successivi all'evento, si fornisce un servizio di spalatura dei detriti, assistenza alle popolazioni e monitoraggio necessità. Effettuati 485 interventi con oltre 1000 consegne di materiale. Gestione, su incarico comunale, del Centro di coordinamento dei volontari. In collaborazione con il servizio sanitario, realizzazione di attività estive per l'animazione dei bambini.

1996 ALLUVIONE DI CROTONE A novembre, collaborazione ai collegamenti radio con le autorità, spalatura fango e ripulitura di locali. Censimento delle necessità e dei danni alle abitazioni. Distribuzione viveri in collaborazione con altre componenti del volontariato.

1997 TERREMOTO REGIONI MARCHE UMBRIA Il 27 novembre alcune scosse causano notevoli danni alle abitazioni della miriade di paesi siti al confine tra le due regioni. Inizialmente sono oltre 32.000 i senzatetto che vengono ospitati nelle tendopoli e con altre soluzioni provvisorie. Intervento di oltre 2.500 scout provenienti da tutta l'Italia nella logistica, gestione e animazione dei centri ospitanti la popolazione. Nell'estate avviato un progetto denominato "Francesco vai", a cui partecipano circa 1.200 associati, per l'animazione e il sostegno delle famiglie ospitate nei moduli abitativi.

1998 EVENTI FRANOSI IN CAMPANIA La notte del 5 maggio a seguito di abbondanti piogge una vera e propria colata di fango invade i paesi di Sarno, Episcopio e Quindici cancellando questi ultimi due. Oltre 150 vittime e circa 2.000 senzatetto. Intervento immediato del gruppo di locale di Sarno e successivamente dalla Campania e dalle regioni limitrofe. Successivamente, squadre scout da tutta Italia collaborano al COM, alla mensa dei volontari, che produce fino a 6.000 pasti giornalieri, ai lavori di sgombero e pulizia delle abitazioni. Durante l'estate avviato insieme al CNGEI il progetto "Nido di rondine", a cui partecipano circa 1.800 associati, 150 scout francesi e di altre nazionalità, per contribuire al ripristino delle case e al sostegno degli sfollati.

1999 OPERAZIONE ARCOBALENO L'associazione partecipa, con i suoi volontari, all'operazione Arcobaleno, a favore dei profughi del Kosovo, ospitati in Albania presso i campi gestiti dalla Protezione Civile Italiana. All'interno dei campi i volontari hanno occupato diverse mansioni dal montaggio delle tende, al ripristino delle stesse dal fango e dalla pioggia, al servizio mensa, all'animazione dei bambini, alla prima accoglienza e al censimento. Alcuni volontari hanno partecipato, in Albania, a diverse iniziative prima dell'avvio dell'operazione Arcobaleno, presso parrocchie o campi improvvisati per sostenere l'arrivo dei profughi.

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