35,10,0,50,1
25,600,60,0,3000,5000,25,800
90,150,1,50,12,30,50,1,70,12,1,50,1,1,1,5000
0,2,1,0,2,40,15,5,2,1,0,20,0,1
Apertura Anno scout 2017/2018
Apertura Anno scout 2017/2018
Campo Estivo 2016
Campo Estivo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Route Nazionale Comunità Capi 1997
Firma Carta di Clan - 1980
Firma Carta di Clan - 1980
By Agesci Porto Torres 1
Campo Estivo di gruppo 2016
Campo Estivo di gruppo 2016
By Agesci Porto Torres 1
Route Nazionale Branca RYS 2014
Route Nazionale Branca RYS 2014

Fedeli e ribelli, sulle tracce delle Aquile randagie

Si parte. Inizia il quarantesimo campo estivo del gruppo scout Agesci Porto Torres 1. L’esperienza di quest’anno, sarà vissuta da tutto il gruppo scout in una base storica per lo scautismo cattolico italiano. Sulle sponde del Lago di Como, a Colico e nella vicina Val Codera si svolsero, tra il 1928 e il 1945, le attività scout in clandestinità: la legge (la n. 5 del 9 gennaio 1927), una delle cosiddette Leggi Fascistissime, aveva decretato infatti lo scioglimento dei Reparti Scout nei centri inferiori a 20.000 abitanti, e l'obbligo di inserire l'acronimo ONB (Opera Nazionale Balilla) nelle insegne dei rimanenti. Alcuni coraggiosi ragazzi (ricordati come Aquile randagie) si opposero e continuarono a vivere le attività aperto e a riunirsi, senza fermarsi un solo giorno. Il desiderio di libertà e di fedeltà alla Promessa scout aveva fornito a ragazzi, alcuni anche adolescenti, di ribellarsi con coraggio a quella che per loro era una grandissima ingiustizia.

Il 9 aprile 1928 tutto lo scautismo fu dichiarato soppresso dal Consiglio dei ministri. Anche il gruppo scout Milano II e il gruppo scout Milano VI deposero ufficialmente le proprie insegne. Ma alcuni di essi si rifiutarono di cessare ogni attività. Usando anche messaggi in codice e cifrati per non venire scoperti, quei ragazzi continuarono a ritrovarsi, tenendo anche regolari campi scout d'estate, tra l'altro in Val Codera, e svolgendo regolari attività scout. Li guidavano, fra gli altri, Andrea Ghetti, del gruppo Milano 11, detto Baden, e Giulio Cesare Uccellini, capo del Milano 2, che prenderà il nome di Kelly (a lui è intitolata la base scout di Colico) durante la resistenza. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, le Aquile Randagie, assieme ad altri, diedero vita all'OSCAR (Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati) che si impegnò in un'opera di salvataggio di perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, con espatri in Svizzera (noto quello di Indro Montanelli) e concludendo il proprio servizio proteggendo la vita, a guerra finita, ai persecutori di ieri.

La scelta del luogo del campo estivo non è, come al solito, casuale. “La storia del gruppo scout Porto Torres 1” – affermano i capi gruppo Chiara Muru e Jacopo Amoroso – “deve molto al coraggio delle Aquile randagie. Senza di loro lo scautismo non sarebbe arrivato ai nostri giorni, permettendo ai giovani d’oggi di vivere una bellissima Avventura, preparandosi a diventare cittadini attivi. Il nostro campo di gruppo si svolge nel quarantesimo del Porto Torres 1 e nel settantaquattresimo anniversario di attività dello scautismo cattolico turritano”. Durante il campo, lupetti, esploratori/guide e scolte avranno modo di scoprire la storia delle Aquile randagie, immersi nella bellissima Base scout di Colico e nella Val Codera. Le attività che i ragazzi vivranno sono ovviamente caratterizzate dalla nautica: Kayak in primis, ma non solo. Gli ultimi due giorni del campo, il gruppo si sposterà a Milano per continuare il viaggio alla scoperta delle Aquile randagie. E’ in questa città che nacque il primo gruppo scout clandestino. All’ingresso della Val Codera si trova un’iscrizione, che ricorda “Ciò che noi fummo voi siete adesso; chi scorda noi, scorda sé stesso”. Il viaggio del Porto Torres 1 vuole essere un segno di riconoscenza verso le Aquile Randagie che ebbero il coraggio di essere fedeli (alla Promessa scout) e ribelli (verso l’oppressione).

Alla fine di settembre, dopo una breve pausa di riposo, gli scout turritani riprenderanno le attività con altri eventi, che si svolgeranno in città, per presentare il loro viaggio nella storia e per continuare a festeggiare i quarant’anni del gruppo scout Agesci Porto Torres 1, con il passo rivolto verso nuove mete.

 

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