EDUCARE CON LE FAMIGLIE

    Progettare insieme una città a misura di famiglia: è un punto fermo della nostra comunità capi.

    Una città per vivere deve puntare alla crescita della sua comunità e questo può essere fatto conoscendo le famiglie che la vivono.

    La collaborazione con le famiglie dei bambini e dei ragazzi è fondamentale per la loro crescita.

    Per questo, il nostro compito è renderla ancora più proficua e soprattutto in sintonia con i genitori e le famiglie stesse.

    Abbiamo in mente di realizzare e organizzare degli incontri per favorire questo, per poterci confrontare e metterci in discussione come educatori. Continuare questo cammino insieme. Questo perché crediamo fermamente che la collaborazione tra comunità capi e famiglie può arricchire e favorire la crescita del gruppo.  Incontri per far conoscere la realtà dello scoutismo, nel quale i bambini e i ragazzi crescono e vivono; permettere ai genitori di essere, ancora di più, a conoscenza di ciò che i loro figli vivono e di ciò che l’esperienza scout offre.

    EDUCARE AL SOGNO

    “Il futuro inizia oggi, non domani”

    Dice così una frase di Papa Giovanni Paolo II, ed è proprio da qui che vogliamo partire.

    È fondamentale progettare il proprio futuro, imparare ed essere consapevoli delle nostre scelte. Progettare sé stessi per essere utili agli altri. Non fermarsi alla prima difficoltà, ma sognare in grande, sognare qualcosa di bello e che responsabilmente può dare una nuova energia alla comunità e alla città.

    Sogniamo una città che sia a misura di bambino, ragazzo, giovane e famiglie.

    Una città a misura di comunità, che si occupi di fare spazio alle esigenze di tutti.

    Ricordiamo la storia del nostro gruppo e sogniamo il suo futuro, nel quale crescere oggi e da costruire insieme ai ragazzi e alle famiglie.

    Nel nostro futuro continuiamo a vedere i nostri due grandi progetti, due luoghi nel quale accogliere altri scout e nel quale poter vivere lo scoutismo in città: la base scout e il parco Baden Powell. Sono due progetti ai quali teniamo molto e ai quali cercheremo di dare vita.

    L’ambiente acqua è punto focale del nostro reparto, vogliamo estenderlo con maggiore decisione e sicurezza al resto del gruppo. Questo perché è parte fondamentale della nostra vita in città e perché si tratta di uno strumento molto utile ed essenziale per la vita del nostro gruppo.

    EDUCARE ALL’ACCOGLIENZA

    Educare all’accoglienza è un punto molto importate; viviamo in un mondo dove ciò che è diverso da noi è considerato ostile; ci manca il desiderio di farci nuove domande e di approfondire.

    È necessario impegnarsi per imparare e valutare positivamente le diversità; nel modo di percepire diverse culture o nell’incontro con le persone.

    Lasciamoci meravigliare da ciò che è diverso da noi; scopriamo qualcosa di bello e positivo capace di darci la spinta giusta nella nostra vita.

    Dobbiamo sentire il bisogno di conoscere, di farci trasportare dalla scoperta.

    Per avere una propria opinione è necessario conoscere. Occorre essere capaci di vedere oltre quello che ci viene detto e raccontato.

    Sogniamo un mondo aperto, capace di essere comunità, che desidera l’incontro.

    EDUCARE ALLA VITA CRISTIANA

    Nel Vangelo di Matteo (22, 37-40), Gesù dà compimento ai Dieci comandamenti, riassumendoli nell’unico comandamento dell’Amore: “Ama il Signore Dio tuo … ama il prossimo tuo come te stesso”. Gesù ci insegna, con la sua vita donata, la via della gioia. Mettersi a disposizione degli altri, pregare per e con gli altri e non solo per se stessi, servire senza aspettarsi una gratificazione. Il comandamento dell’Amore ci invita ad una vita aperta al servizio, una vita vissuta con il cuore, integralmente donata con gratuità. Madre Teresa di Calcutta sottolineava che “Non abbiamo bisogno di cercare la felicità: se possediamo l’amore per gli altri ci verrà data. È un dono di Dio”.

    L’esempio di Gesù ci invita alla testimonianza della Parola. Una testimonianza fatta di gesti concreti, non straordinari, ma ordinari perché la vita cristiana comporta un coinvolgimento quotidiano, tutti i giorni della nostra vita. La presenza di adulti, testimoni del Risorto, sono l’immagine di una Chiesa che sa essere missionaria sulla frontiera delle nostre realtà: noi vogliamo percorrere questa strada. Una comunità capace di trovare nella preghiera, nell’ascolto della parola, nella celebrazione e nella condivisione lo stile del proprio vivere.

    La vita delle unità e del gruppo sono primi passi verso la comprensione di un senso di più ampia comunità. Apparteniamo, territorialmente e, soprattutto, storicamente, ad una realtà parrocchiale nella quale vogliamo continuare ad essere parte attiva e creativa. Insieme alla comunità parrocchiale vogliamo condividere le esperienze della nostra Fede perché “si cammina insieme”.

    La scoperta di una Fede vissuta pienamente apre la strada all’incontro con chi professa una Fede diversa dalla nostra. L’incontro è occasione di arricchimento reciproco e di costruzione di un mondo di pace.

    EDUCARE ALLA LIBERTA’

    La realtà pandemica che stiamo vivendo da un anno ha riportato la LIBERTA’ al centro dell’attenzione. Abbiamo dovuto rinunciare ad una parte delle nostre abitudini, delle nostre libertà per tutelare la nostra salute e quella del prossimo. In questo senso abbiamo compreso che la “mia” libertà non è illimitata, ma vive insieme ad altre libertà: abbiamo iniziato a percepire una realtà basata sul NOI, nella quale l’io non è l’assoluto ma una parte del tutto.

    Abbiamo dovuto limitare le nostre relazioni. Una realtà che ci ha fatto capire meglio il desiderio di contatto, insito in ogni essere umano. Un desiderio che merita di essere vissuto pienamente, che dobbiamo imparare a vivere, fino al termine dell’emergenza, con rinnovato impegno. Viviamo la nostra libertà con la vita all’aria aperta, nel gioco, nelle attività di manualità, nelle attività espressive.

    Occorre fornire, ai nostri bambini e ai nostri ragazzi, esperienze che possono aiutare a costruire proprie idee e pensieri. Vivere esperienze, non consumarle. In tal senso, riveste una particolare importanza la rilettura, attraverso i diversi strumenti del metodo scout, delle esperienze scout. Prima di ripartire per una nuova Avventura occorre verificare attentamente. Solo in questo modo saremo capaci di discernere meglio e scegliere il percorso da intraprendere.

    Nel primo periodo del lockdown, si è riscoperto, all’interno di molte famiglie, il desiderio di spiritualità: i momenti di preghiera e le celebrazioni trasmesse sulle varie piattaforme, la benedizione di Papa Francesco in piazza S.Pietro seguita da tantissime persone in tv. Un desiderio che abbiamo rilevato anche nello svolgimento, in modalità “agile”, delle nostre attività. Sono segni che rivelano la riscoperta, che necessita di essere nutrita, del Vangelo come fondamento di riscatto e compimento della libertà.

     

     

    EDUCARE ALLA RESPONSABILITA’

    Vogliamo offrire, ai nostri bambini e ai nostri ragazzi, percorsi educativi capaci di suscitare un protagonismo non finalizzato all’esibizione personale, ma all’assunzione del proprio posto nella società. Un protagonismo di uomini e donne capaci di essere parte attiva nella vita di tutti i giorni, e non in modo occasionale (il volontariato “della domenica”), capaci di mettersi in gioco con tutto se stessi. L’esperienza della cittadinanza attiva permette l’acquisizione di un senso comunitario e della corresponsabilità nelle azioni che compiamo. In questo senso, ad esempio, possiamo leggere l’attenzione al rispetto del Creato, la ricerca di uno stile di vita da custodi, e non consumatori, dell’ambiente: sono uno stile che ci deve vedere tutti coinvolti. Uno stile motivato da attenzione e rispetto verso sé stessi e verso il prossimo.

    Da uomini e donne responsabili abbiamo capito che, in quanto cittadini attivi, non possiamo restare indifferenti a quanto accade intorno a noi. La conoscenza della realtà nella quale viviamo è presupposto di qualsiasi azione. Siamo chiamati ad OSSERVARE, DEDURRE e AGIRE perché responsabilmente siamo “interessati” e abbiamo a cuore (I CARE) la costruzione di un mondo migliore.

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    02 Gennaio 2022
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